UN ALTRO ANNO SE NE VA

Pubblicato: dicembre 30, 2011 in Uncategorized

L’anno sta finendo e ne arriverà uno migliore?

Questa poesia è il mio augurio per l’anno nuovo.

LA PARMIGIANA DI CARCIOFI

Pubblicato: dicembre 22, 2011 in cucina

Dato che in inverno le melanzane si trovano ma non sono saporite come quelle estive io cucino alla parmigiana i carciofi.

Gli ingredienti per questa ricetta sono: carciofi, uova, parmigiano, olio per friggere, mozzarella, pomodori pelati, cipolla, basilico, farina.

Prendere i carciofi pulirli e metterli in acqua e limone per non farli annerire; preparare un sugo semplice con i pelati la cipolla e il basilico; sbattere le uova, tagliare a pezzetti la mozzarella e mettere sul fuoco la padella con l’olio per friggere i carciofi.
A questo punto scolare e tagliare i carciofi a fettine, asciugarli bene quindi infarinarli e passarli nell’uovo per friggerli; dopo averli fritti prendere una pirofila mettere sul fondo un mestolo di sugo e cominciare a fare strati di carciofi, sugo, parmigiano e la mozzarella a pezzetti: proseguire creando almeno tre strati.

Mettere la pirofila in forno per circa 35 – 40 minuti a 180°, sfornarla quando si sarà formata una bella doratura, aspettare che il tutto si raffreddi un po’ e… buon appetito!

Se volete fare qualcosa di diverso quando ci sono ospiti, preparate delle mini parmigiane di carciofi con i pirottini di alluminio, perché si possono preparare con anticipo.

IL CIAMBELLONE

Pubblicato: novembre 23, 2011 in cucina

È il classico dolce per la colazione che non manca mai nelle tavole, può essere arricchito con quel che si vuole, il risultato è sempre ottimo.

Io lo preparo da parecchi anni basandomi su una ricetta che mi è stata regalata.

Ingredienti:

come misuratore io uso un bicchiere della stessa misura di un vasetto dello yogurt.

1 bicchiere di zucchero, 3 uova, 1 bicchiere di olio di semi di mais, 1 vasetto di yogurt (il gusto è a piacere), 3 bicchieri di farina, una bustina di vaniglina, una bustina di lievito per dolci, mezzo bicchiere di latte (io lo uso per sciogliere il lievito), gocce di cioccolato.

Mettere in una ciotola le uova intere e lo zucchero, amalgamare con uno sbattitore; aggiungere l’olio e continuare a mescolare; aggiungere lo yogurt e ripetere come sopra; unire la bustina di vaniglina e la farina, dopo aver mescolato il tutto aggiungere la bustina di lievito sciolto nel latte, dopo questa operazione unire le gocce di cioccolato.

A questo punto mettere l’impasto in una tortiera per ciambelloni precedentemente imburrata e infarinata e cuocere in forno a 180° per circa un’ora (non usare mai il forno alla modalità ventilato).
Quando il ciambellone è cotto, spegnere e farlo raffreddare nel forno .

Questa ricetta è molto veloce da realizzare e il ciambellone resta morbido come i plumcake.

I MERCATI E LA BORSA

Pubblicato: novembre 20, 2011 in Uncategorized

Siamo abituati ormai da anni a sentire su tutti i mezzi di comunicazione l’andamento dei mercati e delle borse, ma in maniera esponenziale tutto è avvenuto nell’ultimo anno.

Molto prima il disastro è cominciato in America, dove per salvare le grandi banche hanno cominciato un cammino senza ritorno sulla pelle dei comuni mortali, che non hanno e mai avranno voce in capitolo contro questa surreale psicotica forma economica che produce solo povertà per i più e immense ricchezze per i pochi eletti (ovvero banche, multinazionali ecc. ecc.).

Le borse mondiali muovono i mercati spostando capitali da un colosso finanziario all’altro, scambiandosi titoli che altro non sono che i debiti di quegli “stati sovrani” che consapevoli ma impotenti mercanteggiano il loro debito come poveracci, che vanno a vendere al monte dei pegni quei pochi beni per superare le cattive condizioni finanziarie.

A me sembra che questi criminali usino lo stesso metodo che avevamo noi da piccoli, scambiandoci le figurine per riuscire a completare l’album liberandoci dai doppioni che proliferavano nelle nostre mani.

Io cerco di comprendere questa schizofrenia che riduce nazioni a prostituirsi per la sopravvivenza data in mano agli stessi criminali che muovono le pedine, creando deficit difficili da risanare con i loro parametri, inducendo gli stessi a soffocare ciò che miseramente è rimasto dello “stato di diritto”, imponendo quei fondi salva Stati che altro non sono che prestiti usurai che non potranno  mai essere restituiti, costringendo gli stessi a svendersi come ai saldi di fine anno diventando sempre più potenti e schiacciando quel lumicino di “sovranità nazionale”. Tutto questo sempre a scapito delle persone convinte della sovranità dello Stato ma ignare che ormai sono rimasti solo i confini geografici, e che complici i mezzi di informazione non si rendono conto della lenta ma progressiva agonia a cui siamo arrivati.

Tutto ciò mi fa sorridere se penso che in ogni posto la maggior parte delle persone gridano sempre gli stessi slogan: è colpa degli immigrati, il diverso rovina la nostra immagine di famiglia perfetta, gli zingari rubano puzzano e portano pure male e via discorrendo, non rendendosi conto che il nemico più subdolo e pericoloso è colui che in doppio petto e rasato di fresco si presenta come il salvatore, colui che insiste propinandoci questo come l’unico modo di vivere, mentre sta trasformando il mondo in un arido deserto dove solo loro si salveranno, distruggendo ogni popolo avanzando e propagandosi come chiazze d’olio senza che nessuno possa fare qualcosa. Dare il potere alle banche è stato a mio avviso il più grande crimine contro l’umanità mai commesso nel mondo.

SIMONCELLI LA MOTO LA TUA …VITA

Pubblicato: ottobre 23, 2011 in Uncategorized

Te ne sei andato facendo quello che più amavi al mondo, ma non è una giustificazione per quello che è successo.
Rimarrà di te il tuo sorriso e la tua semplicità.

Ciao Sic

LA GLOBALIZZAZIONE

Pubblicato: ottobre 19, 2011 in Uncategorized

ner monno nun è più l’omo che conta
nun c’è più manco ‘n pò d’umanità
ormai nun ce se guarda più nell’occhi
pé vedecce dentro le diversità

ormai l’omo è solo lo strumento
usato da ‘sti quattro governanti
che se propagano come le locuste
e vojono fà crede a ‘ste persone
che trasformanno tutto in una riffa
te appioppeno er numero che più li aggrada

cor meno o er più secondo er loro umore
e nun contenti e paghi
se prennono la briga de decide
se devi esse omo oppure schiavo
se ciài er diritto de magnà e de beve
o se sei idoneo pé  morì de fame

scergono er tempo giusto pé sporpatte
e co’ la scusa de aiutatte a vive
te dicono ch’è er prezzo giusto da pagà

possono fatte ride oppure piagne
però de ride nun devi esse ‘ngordo
è con le lacrime che t’hai da sazià
e mentre tutti in fila a pecoroni
se aspetta er turno pé ‘sto servizietto
come drogati paghi de ‘na dose
te fanno crede er sogno pé realtà

ma quanno poi te sveji so’ dolori
bisogna esse forti e prepotenti e avé la forza de cambià
bisogna avé la mente predisposta
a falli annà ner fonno de ‘n  cratere
e tra li fumi li fochi e li lapilli
dei loro strilli nun avè pietà

nun c’è pietà a chi te sta rubanno
l’unica cosa che nun costa gnente
e so li sogni de la gioventù
e insieme ai sogni pure er core
pé regalallo al primo faccendiere
che sopra ar suo cià solo er pelo nero
e batte solo pé l’avidità

e dopo avé rubbato pure quelli
t’arubberebbero er respiro
se lo potessero quantificà

e se je famo crede d’avé vinto
piegannoce al volere de ‘sti zozzi
de facce move a loro piacimento
allora si che sò sicura  anzi sò certa
che pur se me fa male nun c’è nessun finale
dato che questo monno purtroppo finirà!

(Paola C.)

I CANNOLI… NON SOLO DOLCI

Pubblicato: ottobre 6, 2011 in cucina

Stavo guardando un programma dove un pasticcere americano stava preparando dei cannoli siciliani (dato che è di origini siciliane) e  subito mi è scattata la voglia per preparare dei cannoli, ma salati, ottimi per degli antipasti sfiziosi.

Per questa ricetta gli ingredienti sono.

Rotoli di pasta sfoglia che io per riempirli uso: ricotta, prosciutto cotto, uova, parmigiano reggiano, noce moscata, sale, formaggio tipo philadelphia, salmone, olio e.v.o. comunque una volta preparati i cannoli potete usare tutti gli ingredienti che la vostra mente vi suggerisce.

Preparazione:

Per i cannoli ritagliare il rotolo di pasta sfoglia in tanti quadrati della grandezza che più vi aggrada; quindi se avete i ferri per cuocere i cannoli li utilizzerete, in mancanza di questi basta prendere della carta di alluminio e formare dei cilindri dove ci arrotolerete la pasta sfoglia (prendere i due lembi obliqui e richiuderli su se stessi) e con un pennello da cucina passateci sopra l’uovo sbattuto.
Una volta pronti, metterli in una teglia ricoperta di carta da forno e cuocerli in forno fino a quando non saranno belli dorati e croccanti.

Per la farcitura mettere la ricotta in una ciotola e mescolare ad essa del prosciutto cotto tritato finemente, una spolverata di noce moscata, un po’ di sale, una manciatina di parmigiano, pepe a piacere; lo stesso procedimento lo uso per il formaggio spalmabile unendo ad esso del salmone tritato come il prosciutto cotto e una spolverata di prezzemolo.

Riempite i cannoli precedentemente cotti solo al momento di servirli, altrimenti potrebbero risultare molli dato che la pasta sfoglia assorbe l’umidità del formaggio.

Potete anche riempire i cannoli con delle patate lessate e schiacciate con una forchetta, unendo alle patate dei piccoli dadini di mortadella  o dei pezzetti di mozzarella o un trito di gamberetti e insalata amalgamati con un pochino di salsa rosa… ma adesso trovate voi altri ingredienti.